mercoledì 20 gennaio 2010

Cartelli bilingui in Friuli, Smiroldo approva



Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti: “È arrivato il momento di costruire una vera e propria sinergia di intenti con il governo sloveno”




Trieste - “Purtroppo negli ultimi cinquant’anni si è venuto a creare una sorta di muro ideologico fra italiani e sloveni, ed è giunto il momento di abbatterlo. Approvo completamente la richiesta fatta pervenire dal presidente della Slovenia, Danilo Turk, e dal Comitato paritetico istituzionale per i problemi della minoranza slovena. Se l’estensione del bilinguismo ai gestori dei pubblici servizi può aiutare a migliorare il rapporto con gli sloveni presenti sul nostro territorio, allora ben venga”.


Queste le parole con cui Luigino Smiroldo, responsabile per il Friuli Venezia-Giulia dell’Italia dei Diritti, commenta l’ipotesi di ampliare l’applicazione dell’articolo 10 della legge 38 per la tutela della minoranza slovena, attraverso l’installazione di cartelli bilingui nei circuiti regionali di Poste Italiane, Anas, Ferrovie dello Stato, ed altre società pubbliche .



La Regione dovrebbe favorire e sostenere ogni politica volta a incentivare l’integrazione fra popoli – sostiene l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – ciò che chiedo alla Slovenia è che siano preservati e tutelati anche i diritti dei nostri connazionali al di là del confine”.

mercoledì 2 dicembre 2009

Crack finanziario nei comuni friulani, Smiroldo commenta


Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti:”La disinformazione e l’ignoranza sono alla base di questi eventi”


“Nel ricorrere all’utilizzo di sistemi finanziari non sicuri il risultato non può essere che questo”. Il commento di Luigino Smiroldo, responsabile per il Friuli Venezia Giulia dell’Italia dei Diritti, si riferisce alla notizia che da una inchiesta della Corte dei Conti su Comuni e Province del Friuli, già 4 sono risultati in perdita mentre altri 3, tra cui la città di Udine, stanno per chiudere allo stesso modo. E’ stata quindi avviata una inchiesta per ipotesi di danno erariale sugli investimenti degli enti locali in prodotti finanziari derivati. Lo scopo è quello di accertare se i sottoscrittori fossero consapevoli di ciò che stavano facendo o si siano affidati ai consulenti con cieca ignoranza. “Ciò che sta accadendo è probabilmente il frutto di una cattiva informazione – ha continuato l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – da parte di chi offre e di chi sottoscrive questi servizi. Funzionari e politici dimostrano in questo incompetenza e irresponsabilità, nel cadere in trappole di proposte finanziarie non protette. Se ne potrebbe addirittura presupporre un furto alla cittadinanza, in quanto difficilmente sarà accertata la verità dei fatti – conclude Smiroldo. Nello svolgimento di operazioni di questo tipo è d’obbligo una conoscenza approfondita della materia”.